Molatrice rettilinea verticale - Modello “VICTRALUX”.
Descrizione tecnica
La rettilinea è costituita da una coppia di montanti di notevole larghezza collegati da un basamento.
I travi sono stato realizzati in modo da evitare qualsiasi tipo di flessione con conseguenti errori nella lavorazione del vetro. Sui montanti sono fissate le travi (anteriore e posteriore) ed i mandrini della lavorazione del filo e dei filetti.
Il vetro è tenuto da pattini in materiale plastico (ad elevata resistenza), con rivestimento in gomma vulcanizzata, che garantiscono la rigidezza e la precisione necessarie per eseguire una corretta lavorazione ed una buona tenuta delle lastre.
Il sistema di lubrificazione dei cingoli e delle catene avviene mediante ugelli che spruzzano l’olio sui punti necessari. Viene attivato dall’operatore mediante l’azionamento di un nebulizzatore in contemporanea con l’avanzamento dei cingoli.
La capacità di trasporto del cingolo è di 150 kg al metro lineare. La velocità di avanzamento 0,6 – 6 m/min.
La regolazione della velocità avviene tramite un potenziometro situato sul pannello comandi ed il valore raggiunto è visualizzato da un display posto sullo stesso pannello.
Il vetro è trasportato all’interno della zona di lavoro da una cinghia che scorre su materiale a basso coefficiente di attrito e alta resistenza all’usura.
La guida di ingresso consente di modificare l’altezza di passaggio del vetro (mediante volantino graduato) per permettere la lavorazione del filo piatto e filetti asportando diverse quantità di materiale in base alle esigenze produttive.
La macchina è equipaggiata di serie con un dispositivo di sicurezza contro l’intrappolamento accidentale delle mani dell’operatore nella fase di introduzione dei vetri.
La macchina è dotata di una regolazione servoassistita della posizione del trave anteriore per il suo adeguamento ai vari spessori di vetro da molare.
La regolazione dei mandrini diamantati è ottenuta mediante volantino graduato che permette di spostare le mole con precisione centesimale. I mandrini lucidanti sono equipaggiati con un sistema di recupero del consumo pneumatico (completamente automatico) e la loro gestione avviene mediante regolatori di pressione e manometri posti sul pannello di comando.
Ogni mola è raffreddata da due getti di acqua in modo da garantire una corretta temperatura di lavoro ed un ottimale lavaggio della polvere di vetro asportata.
La macchina viene equipaggiata con uno speciale sistema rompispigoli, per eseguire lo smusso sui due spigoli anteriore e posteriore (modelli 108CD).